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ANELLO DELLA GALLERIA DI PERINALDO

Lasciato il maneggio (760 m) e percorsa per alcune decine di metri la provinciale n. 56, ci si immette su sentiero che risale velocemente il crinale boscato sino ad incrociare la strada provinciale per Perinaldo. La seguiamo per breve tratto sino all’imbocco della galleria (896 m), da dove sulla destra ha inizio una pista tagliafuoco che penetra il versante boscato meridionale di M. Bignone per quasi due km, con andamento semipianeggiante. Dopo circa 500 metri si aggancia a sinistra un sentiero di dolce risalita al crinale (anche utilizzato per la mountain bike) e raggiunge la selleta dei Termini di Baiardo (920 m). Da qui si scende nuovamente su pista e quindi su sentiero ritornando rapidamente al punto di partenza.

ANELLO MULATTIERA –TERMINI DI BAIARDO

Dal maneggio (760 m) si sale al prato e si prosegue sull’antica mulattiera per Perinaldo sino a raggiungere il crinale in località Termini di Perinaldo (960 m). Si prosegue in direzione nord sino alla selleta dei Termini di Baiardo (920 m). Da qui si scende su pista (tagliafuoco) e , attraversata la provinciale n. 61, su sentiero raggiungendo velocemente l’abitato di S. Romolo e il punto di inizio.

ANELLO CARPARO_ CAGGIO _ S.ROMOLO

Dal maneggio (760 m) si sale al prato di S.Romolo e da qui si imbocca la pedonale Strada Carini e, dopo aver incrociata e percorsa per breve tratto la provinciale, ci si immette in una stradella a fondo naturale denominata Cancelletti attraversando un fitto bosco. Dopo circa 1 km si prende a destra il sentierino di raccordo che, attraversata la comunale di M. Ortigara, sale alla Via di Cresta frequentata da appassionati della bici fuoristrada. Al bivio si può scegliere di andare a sinistra, raggiungendo, dopo poco più di 1 km, un punto eccezionalmente panoramico in cima al M. Carparo. Andando verso destra , raggiunto il crinale lo si percorre (quota massima 1000 m circa) in direzione nord sino alla loc. Termini d Perinaldo (960 m), da dove seguiamo a scendere l’antica mulattiera acciottolata che ci porta direttamente al prato di S. Romolo e al punto di partenza.

31 – Scogli Rossi

Percorso nato qualche anno dopo lo storico DH Bignone. E’ inizialmente più facile e scorrevole, quindi man mano  diventata più veloce ed impegnativo, allineandosi con le moderne piste di dh dove la velocità è sempre presente. Di recente è il sentiero più utilizzato dagli atleti internazionali della Downhill

  • Inizio/start: Antenne Bignone
  • Fine/end: Pian della Castagna
  • Difficoltà/difficulty: nero (downhill)
  • Lunghezza/ length:  3,5 km
  • Dislivello /elevation change: – 645 m

Variante Sentiero Liguria – Da Ceriana a Perinaldo

Dal centro di Ceriana (quota 367 m), popoloso borgo della Valle Armea, si risale la storica mulattiera che arriva al crinale prativo (755 m) su cui è posta la chiesetta di S. Giovanni, oggetto di particolare devozione. Si prosegue tenendo la cresta, si incrocia la strada provinciale, quindi si completa l’ultimo tratto di salita, molto panoramica, sino al grande prato sommitale di Cima Bignone (quota 1.243 m, in prossimità dell’ex arrivo della funivia).

La discesa attraversa in progressione le boscate pendici del M. Bignone e del M. Caggio, guadagnando a tratti lo sguardo su eccezionali viste panoramiche, che si aprono totalmente in prossimità del contesto rurale e urbano di Perinaldo (quota 555 m), borgo storico allungato sul crinale.

  • Dislivello:+ 876, – 688
  • Lunghezza: 13,80
  • Difficoltà: E (medio-impegnativa)

 

Alpi Mare 1 (tappa 2) – Da Baiardo a Sanremo

Si lascia Baiardo (quota 902 m) all’altezza del campo sportivo per imboccare la sterrata che volge a sud tra ex coltivi, pinete e boschi di castagno, con una prospettiva verso l’alto alle scenografiche rocche del Monte Bignone. Giunti in loc Pian del Re si prende il sentiero in salita e dopo circa 4,5 km si raggiunge agevolmente la provinciale di Perinaldo in prossimità della galleria Brunengo (quota 896).

Superato il tunnel dopo breve discesa  si giunge all’ imbocco del sentiero segnalato che porta sino all’abitato di San Romolo (quota 762 m), un tempo florida stazione turistica di Sanremo.

Attraversata la provinciale si ritrova un’ antica mulattiera che scende trasversalmente al pendio incrociando in più punti la strada carrabile comunale, sino a guadagnare la cresta all’altezza del verde campo da golf, ormai in prossimità della frazione di S. Giacomo (quota 260 m).

Per raggiungere il centro di Sanremo e possibile mantenersi sulla stradella di cresta, che porta velocemente al magnifico Santuario della Madonna della Costa e quindi al centro storico della Pigna cuore della città.

  • Dislivello:+ 46, – 688 (sino S. Giacomo)
  • Lunghezza: 10,4 km (sino a S. Giacomo)
  • Difficoltà: E (media)

S. Romolo – Termini di Perinaldo – Coldirodi

Dal prato di S. Romolo si sale sull’antica mulattiera sino alla loc. Colla Termini di Perinaldo (quota 984), quindi ci si volge a sud, toccando i monti Caggio (vetta 1.089,6 m, sito archeologico che merita una variante) e Carparo (905,7 m), dove si apre una scenografia  a tutt’ampiezza verso le colline sottostanti, la costa e il mare.

Si continua a scendere lungo la cresta Croce di Padre Poggio sino a raggiungere il borgo di Coldirodi (quota 254 m) e innestarsi quindi sulla percorrenza madre del Sentiero Liguria.

  • Dislivello:+ 225,  – 746
  • Lunghezza: 9 km
  • Difficoltà: E (media)

Anello attorno a M. Ceppo

Dall’ampia area prativa in loc. Fascia Runda (quota 1.500 m) si imbocca ad ovest il sentierino che risale il crinale in direzione dell’anticima a nord del M. Ceppo (quota 1614,2) dove la vista eccezionale spazia a 360°.

Ci volgiamo a sud e nella selletta (quota1.592 m) prendiamo a destra la discesa del versante prativo ovest del M. Ceppo (sequenza geologica e prateria pascoliva). Arrivati c.a quota 1.500 m ci dirigiamo per un tratto verso est, cingendo un lato del monte, poi risaliamo lungo il crestino allungato a sud, arrivando in cima al monte (1.626,88 m). Proseguiamo verso nord sino alla selletta e  poi a destra sulla traccia nel prato, che va a  ricongiungersi al punto di partenza.

  • Dislivello: + 241,88, – 241,88
  • Lunghezza: 3 km
  • Difficoltà: E (medio-facile)

Anello attorno M. Bignone

Dal parcheggio adiacente lato ovest alla galleria Brunengo (quota 896,2) si sale sul crinale sino a quota 951 m dove al bivio si imbocca il sentiero che risale il boscato versante ovest del M. Bignone, andandone a lambire per lungo tratto la base delle scenografiche pareti rocciose (di interesse geologico) e raggiungendo quindi più a nord la loc. Cima delle Saline (quota 1.023,5). Da qui ci si volge verso sud mantendosi a ridosso del crinale boscato sino a raggiungere la panoramica Cima del M.Bignone (1.299 m, sito archeologico). Il ritorno al punto di partenza è in discesa lungo il Sentiero Liguria- variante.

  • Dislivello: + 404, – 404
  • Lunghezza: 8,4 km
  • Difficoltà: E (media)

 

Anello S. Romolo- M. Caggio – Pian del Re

Dal prato di S. Romolo (Sanremo) ci si dirige verso le ex Colonie, quindi all’incrocio tra  S.P. per Perinaldo e strada M. Ortigara, che si segue per c.a 200 m sino ad imboccare il sentiero che risale il versante boscato. Si supera l’area della ex cava di arenaria e si arriva sul crinale (quota 970 m) nei pressi della deviazione per M. Caggio.Giunti alla sommità del monte (1089 m) ci si prospetta una eccezionale visuale panoramica e la scoperta di antiche frequentazioni.

Ritorniamo sul crinale che si allunga verso nord sino ai Termini di Perinaldo, quindi, osservando la sequenza vegetazionale, raggiungiamo i Termini di Baiardo (930 m), da dove imbocchiamo il sentiero a scendere sulla sinistra per raggiungere la località Pian del Re (quota 880 m), importante sito archeologico.

Per il ritorno risaliamo di nuovo ai  Termini di Baiardo e seguiamo il sentiero REL n. 3 che ci riporta al prato di S. Romolo.

  • Dislivello: + 390, – 370
  • Lunghezza: 9 km
  • Difficoltà: E (medio-facile)