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Chi Siamo

Il Consorzio Forestale di Monte Bignone si è costituito nel 2017 per volontà dei 4 Comuni soci fondatori: Baiardo, Ceriana, Perinaldo e Sanremo. Ha il compito di gestire i terreni ad esso consegnati, in conformità allo Statuto e Regolamento attuativo.

Suo obiettivo primario è la progettazione e realizzazione, secondo le regole dello sviluppo sostenibile, di iniziative di miglioramento, tutela e valorizzazione di tutte le risorse connesse al territorio boscato e naturale avuto in consegna, incluse quelle relative alla fruizione per fini turistici e ricreativi. Tra le strategie operative adottate dal Consorzio vi è la ricerca della più ampia condivisione delle iniziative poste in essere con le collettività locali e i fruitori del territorio.

Dove Siamo

Dai tempi del Medioevo il boscoso comprensorio del Monte Bignone, ricadente amministrativamente nei comuni di Sanremo, Ceriana, Baiardo, Apricale e Perinaldo, ha costituito il territorio di rifornimento di legname (da costruzione e lavoro, da ardere…) per la popolazione e le attività sulla costa; con il venir meno delle attività di taglio della legna i boschi, non più gestiti, in tempi recenti hanno subito delle evoluzioni e un apparente degrado. Ma la particolare posizione e quota altimetrica sono i presupposti della ricchezza in biodiversità di questi luoghi, riconosciuta a livello europeo con l’inclusione nei siti della Rete Natura 2.000 (Direttiva Habitat), il che implica una particolare attenzione da porre oggi, da parte di tutti, nella conservazione della loro naturalità.Gli insediamenti e le attività antropiche sono divenute, dopo secoli di rispettosa convivenza, piuttosto frenetiche nella prima metà del ‘900. Tra il 1936 ed il 1981 la zona era raggiungibile, dalla linea di costa, in meno di mezz’ora grazie alla funivia S. Remo – S. Romolo – M. Bignone, qui realizzata in quanto questa zona di montagna, per la purezza dell’aria in quota e l’elevata boscosità, venne considerata adatta alla cura delle malattie respiratorie e quindi di interesse per il turismo sanitario ed estivo. Poi è seguita una fase di progressivo e sempre più consistente abbandono; solo in tempi molto recenti, si registra una pur minima tendenza al recupero di residenzialità nella fascia di entroterra.

Ma nell’ultimo decennio il fenomeno decisamente più emergente è stato lo sviluppo di attività ludico- sportive e di fruizione dei luoghi per il tempo libero da parte di appassionati dell’outdoor che si impegnano in varie discipline, a fronte anche del favorevole clima che ne consente la pratica pressochè in tutto l’arco dell’anno: trekking, mountain, bike, trail running, passeggiate a cavallo, soft-air, ecc..